Cantina di Calasetta: il Carignano tra sabbie dell’isola e Basso Sulcis
La Cantina di Calasetta racconta una storia cooperativa iniziata nel 1932. Il produttore distingue i vigneti sui terreni sabbiosi dell’isola di Sant’Antioco da quelli del Basso Sulcis, dove segnala suoli calcareo-argillosi. In parte delle vigne sull’isola sopravvive la coltivazione a piede franco: è una caratteristica di quei vigneti, da non estendere automaticamente a ogni bottiglia. La linea Calasetta1932 comprende espressioni diverse del Carignano e anche un Vermentino. Per il censimento questa distinzione è preziosa: consente di collegare il nome della cantina a informazioni verificabili su provenienza e tipologia.
Da quali vini iniziare
Sette Rosso, Franco di Piede e Aina Riserva sono Carignano del Sulcis DOC; Sette Bianco è un Vermentino di Sardegna DOC.
La nostra proposta a tavola
L’arista con le mele è una proposta per il Carignano, purché la frutta rimanga un accompagnamento e non trasformi il fondo in una salsa dolce. Userei mele poco zuccherine e nessuna glassatura al miele. Una porzione di carne ancora umida e un fondo non troppo ridotto lasciano spazio al confronto tra il rosso più immediato e la riserva. La scelta tra le etichette richiede la rispettiva scheda e l’annata disponibile: il piede franco racconta la vigna, ma da solo non decide il piatto.
Leggi la ricetta: Arista di maiale al forno con mele e salvia. Il vino già associato alla ricetta resta un abbinamento distinto dalla proposta di questo articolo.
Conoscere la cantina
Scheda di Cantina di Calasetta · Calasetta — Sulcis. Per catalogo, annate, visite e disponibilità consulta la fonte e i recapiti del produttore. Gli abbinamenti sono proposte della redazione e non attestano visite, degustazioni o collaborazioni commerciali.
Fonti e aggiornamento
Scheda redatta e fonti verificate il 24 ottobre 2026. La fotografia in evidenza illustra il piatto proposto, non la cantina.
Foto: Robot B · Fonte · CC BY 2.0. Ridimensionamento e ritaglio per le miniature. Fotografia rappresentativa: presentazione e dettagli possono variare. Immagine del piatto proposto: non raffigura la cantina né i suoi vigneti.